Essenzaltro celebra diciassette anni di collaborazione con Andy Tauer, profumiere svizzero indipendente, presentando la sua ultima creazione.
L'Air du Jardin Caché nasce per celebrare il ventunesimo anniversario della maison svizzera ed è, nelle parole di Andy, un atto d'amore verso il giacinto — una nota che ha sempre amato e che qui diventa protagonista assoluta, spogliata da ogni accento decorativo per rivelare la sua natura più intima: vivida, verde, elegantissima e densa di carattere.
L'apertura è un raggio di luce zenitale — bergamotto aristocratico e una scintilla aldeidata che porta il profumo nel solco della grande tradizione francese. Il cuore è un giardino sospeso nel tempo: giacinto, petali di fiori, gocce di rugiada, rosa, geranio e violetta. Il drydown è calore puro — cedro, sandalo, ambra grigia, benzoino — una trama preziosa che resta sulla pelle per ore.
Una concentrazione al 25%. Femminile, elegante, classica nel senso più luminoso del termine. Un profumo da sera per chi vuole vestirsi di un'eleganza che non si spiega — si sente.
L'intervista del Pitti 2025: cosa ci aveva già detto Andy
Al Pitti Fragranze 2025 ci siamo seduti con Andy Tauer — artista svizzero, naso indipendente, e uno di quei rari creatori che nel tempo è diventato qualcosa di più di un fornitore: una presenza, una storia condivisa. Lavoriamo con Andy da diciassette anni, da quando Essenzaltro ha aperto. In quell'occasione ci ha parlato delle sue novità, dei suoi progetti, di quello che stava nascendo in laboratorio.
Uno di quei progetti era un giardino. Nascosto. Segreto. E adesso è finalmente nelle nostre mani.
Quando lo abbiamo incontrato a Firenze, Andy stava lavorando su più fronti. Oltre al giardino, ci ha raccontato del capitolo finale della sua trilogia del deserto.
All’epoca ci raccontava le meraviglie di Air du Désert Marocain Noir e ce lo narrava con queste parole:
"Vent'anni dopo, è il passo successivo. L'Air du Désert Marocain era la sera in Marocco — questa è la notte. Cammini nel deserto. È un elixir, una reinterpretazione, qualcosa di più profondo."
L'Air du Désert Marocain Noir — una concentrazione al 30%, scuro, ambrato, intenso, con una nota di agrumi bianchi in apertura che, come ci tiene a precisare Andy, "bilancia tutto come stelle nella notte." Il capitolo finale di una trilogia che non sapevamo di aspettare.
Ci ha poi parlato del re-editing della sua collezione Flash — Rose Absolute e Vanilla Absolute, fragranze rivisitate con nuova concentrazione e packaging unificato. Una rosa profonda, quasi commestibile. Una vaniglia che, "anche se la stanza è piena di profumi, è ancora molto bella." E noi gli crediamo.
Prima di salutarci, Andy ha guardato la sala e sorriso. "It's wonderful to be here in Italy. It's like home here."
Vedi il post intervista qui: QUI
Diciassette anni di storia comune, e quella frase continua a scaldarci ogni volta.
Non possiamo non menzionare anche un altro caposaldo che porta la sua firma, stiamo parlando di Patch Absolue che nasce come reinterpretazione di Patch Flash — quella piccola boccetta dalla composizione essenziale che molti di voi conoscono — ma con un salto di concentrazione che cambia completamente le carte in tavola: 40% di oli naturali di patchouli. Una cifra che non si vede spesso.
L'apertura è speziata e liquorosa — cannella, chiodi di garofano, un accordo boozy che avvolge senza chiedere permesso. Il cuore è patchouli puro: profondo, terroso, strutturato, con sfumature floreali cremose e la morbidezza resinosa del benzoino che tengono tutto insieme. Il fondo è calore lungo — ambra, vaniglia, sandalo.
Non è un patchouli per chi vuole qualcosa di facile. È per chi ama questa nota sul serio e vuole sentirla nella sua forma più matura, più corposa, più persistente. Unisex, da sera, con una firma che rimane.
Puoi esplorare tutte le sue fragranze sul nostro shop online. Se non sai da dove iniziare, i campioncini sono il modo più onesto per capire se una fragranza è davvero tua prima di scegliere. Prova subito i 2ml!
Perché Andy lo dice sempre, e ha ragione: il passo successivo è uno solo. Provarle sulla pelle.
È lì che succede tutto.
Jennifer